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Le felci sono tra le piante pensili più apprezzate e usate negli ambienti interni. Nonostante siano di un colore unico, non crescano molto e non siano particolarmente esuberanti, hanno una bellezza unica che può dare un tocco di eleganza alle nostre case.

Le felci sono un gruppo di piante che si riproducono attraverso spore. Grazie al loro alto valore decorativo, vengo messe negli uffici o nelle case. Tuttavia, alcuni tipi di felce come la Adiantum pedantum e la Aspleniu bulbiferum, sono particolarmente adatte per gli ambienti esterni.

Di seguito ti spieghiamo come recuperare una felce secca, per farla tornare al suo aspetto originale e farle riacquistare il suo colore verde intenso.

Elimina le foglie secche, tagliandole sin dalla terra usando delle forbici o un coltello. Il taglio deve essere laterale o inclinato.

Immergi la pianta in un secchio pieno d’acqua e attendi che finisca di creare bolle prima di rimuoverla e farla scolare per un paio d’ore. Una volta finito di colare acqua, metti la felce in un ambiente fresco che possa propiziare la nascita di nuovi germogli.

Puoi riprodurre la felce usando le talee. Per farlo, separa la talea mantenendo le radici e mettila immediatamente nel nuovo vaso definitivo. Ricopri con del terriccio, ma non comprimere troppo per favorire il drenaggio.

Questo processo va realizzato durante l’estate.

Come curare la felce

Metti la pianta in un angolo ombreggiato, non esposto ai raggi diretti del sole. È una pianta che non soffre la mancanza di luce.

Le felci amano l’umidità, e quindi il terriccio va mantenuto costantemente umido. Inserisci un dito nel terriccio e annaffia quando ti sembra asciutto.

Annaffia la pianta ogni 15 giorni, applica un fertilizzante a marzo e aprile. Elimina regolarmente le foglie danneggiate, secche o rotte.

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