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Le orchidee sono senza dubbio tra i fiori più belli e apprezzati. Se credevi che farle fiorire tutti gli anni sia il massimo a cui aspirare, probabilmente non hai ancora provato a propagarle e vedere come crescono gli esemplari più piccoli.

Esistono vari metodi per propagare le orchidee, e quasi tutti, se effettuati correttamente, ci permettono di poter riprodurre le nostre piante preferite in modo quasi perpetuo.

Le orchidee possono essere propagate attraverso la talea di una pianta madre o un keiki. Di seguito ti spieghiamo come fare.

Propagare le orchidee con keiki

Un keiki è una piantina che nasce sullo stelo di una pianta di orchidea, e ci offre una eccellente opportunità per propagarla. La nuova pianta è una replica esatta della pianta madre, poiché prodotta da riproduzione asessuale (senza impollinatori). Il keiki nasce in modo naturale, ma è anche possibile aiutare la pianta a generarli, e di seguito ti spieghiamo come.

Come ottenere un keiki da una orchidea

Quando l’orchidea ha finito di fiorire dobbiamo tagliare il fusto floreale appena sopra il colletto della pianta. Sbucciamo leggermente l’area del “nodo”, facendo molta attenzione. In questo modo resterà a contatto con l’aria e potrebbe nascere un keiki.

Come piantare un keiki

Quando le radici del keiki avranno raggiunto una lunghezza di 4-5 centimetri, potranno essere ripiantati. Pianta i keiki nello stesso vaso della pianta madre, affinché possano entrambe avere le stesse condizioni di crescita e umidità.

Taglia il keiki a circa 3-5 dal fusto floreale e piantalo nello stesso vaso. Le radici devono essere rivolte verso il basso e coperte leggermente col terriccio. Anche il pezzo di fusto floreale che abbiamo tagliato dovrà essere seppellito. Può essere piegato nel terriccio come se fosse un’ancora.

Una volta cresciuto, il keiki può essere separato dalla pianta madre, facendo molta attenzione.

Come propagare le orchidee con le talee

Per tagliare lo stelo della pianta e togliere le talee abbiamo bisogno di vassoio impermeabile di circa 8 centimetri di profondità. Riempilo di sabbia o di muschio Sphagum, entrambi ben inumiditi.

  1. Taglia un gambo di circa 30 centimetri dalla pianta madre, usando un coltello ben affilato. Dividilo in varie sezioni da 7 centimetri, assicurandoti che ogni talea abbia un bocciolo dormiente.
  2. Metti il muschio o la sabbia nel vassoio e inumidisci. Metti le talee nel vassoio, poi ricopri con della plastica e conserva in un luogo a 15°C, lontano dalla luce diretta del sole.
  3. Dopo qualche settimana puoi aumentare la temperatura a circa 24-30 gradi, ricordandoti di spruzzare dell’acqua sul vassoio per mantenerlo costantemente umido, ma senza esagerare.
  4. Una volta formatisi germogli e radici, taglia di nuovo la talea usando un coltello affilato.
  5. Procurati dei vasi piccoli nel quale piantare le nuove piantine. L’ideale è piantarle in un mix di corteccia, terriccio vulcanico e muschio Spagnum ben inumidito.
  6. Pianta l’orchidea con i germogli verso l’alto.
  7. Metti le nuove orchidee riprodotte con le talle in un luogo luminoso ma non esposto alla luce del sole.
  8. Annaffia regolarmente, ma senza esagerare per evitare che la pianta possa marcire.
  9. Tieni la pianta in un ambiente umido e lontana da fonti di calore dirette.

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